Monumenti violati. Danni bellici e riparazioni in Italia nel 1943-1945: il ruolo degli Alleati

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Noti architetti, direttori di musei, storici dell’arte e archeologi anglosassoni – indossata la divisa dei rispettivi eserciti – con l’obiettivo di «prevenire distruzioni e danni a monumenti e opere d’arte d’Italia, salvaguardarli e conservarli, e fornire quando necessario pronto soccorso nelle riparazioni», nei due anni di permanenza in Italia affiancarono i soprintendenti nella difficile opera di rinascita di un patrimonio artistico pesantemente colpito, lottando contro il tempo per garantire gli interventi di “first aid and repairs”.

Noted Anglo-American architects, museum directors, art historians and archaeologists wore the uniform of their respective armies “to prevent as far as possible destruction of and damage to Italy’s historical monuments, buildings, works of art and historical records; to safeguard and preserve them, and to provide first-aid and repairs when needed”.

 

Disponibile

Il volume Monumenti Violati. Danni bellici e riparazioni in Italia nel 1943-1945: il ruolo degli Alleati narra del lavoro svolto da una speciale Divisione dell’esercito angloamericano i cui membri, noti come “Ufficiali per i Monumenti” – al seguito delle Armate alleate che dall’estate 1943 alla primavera del 1945 risalirono la Penisola fino alla sua completa liberazione dal giogo nazifascista – ebbero il compito di portare soccorso ai monumenti italiani devastati dalle bombe del loro stesso esercito e dalla furia delle truppe tedesche in ritirata.

Noti architetti, direttori di musei, storici dell’arte e archeologi anglosassoni – indossata la divisa dei rispettivi eserciti – con l’obiettivo di «prevenire distruzioni e danni a monumenti e opere d’arte d’Italia, salvaguardarli e conservarli, e fornire quando necessario pronto soccorso nelle riparazioni», nei due anni di permanenza in Italia affiancarono i soprintendenti nella difficile opera di rinascita di un patrimonio artistico pesantemente colpito, lottando contro il tempo per garantire gli interventi di “first aid and repairs”. Il volume analizza a questo proposito il lavoro svolto sul campo dagli Ufficiali per i Monumenti, ponendosi l’obiettivo di spiegare quali fossero le mansioni assunte dai suoi membri, i limiti e l’efficacia della loro azione, i rapporti con le gerarchie militari alleate e le autorità italiane, i progetti di messa in sicurezza dei monumenti effettivamente avviati o realizzati, le somme stanziate.

The volume Violated Monuments. War damage and repairs in Italy 1943-1945: the role of the Allies examines the work done by a special Anglo-American Army Division in the wake of the liberation of the Peninsula from the Nazis between the summer of 1943 and the spring of 1945. The division’s members (known as “Monuments Officers”) were tasked with protecting and repairing Italian monuments hit by the bombs dropped by their own air forces or damaged by the retreating German troops.

Noted Anglo-American architects, museum directors, art historians and archaeologists wore the uniform of their respective armies “to prevent as far as possible destruction of and damage to Italy’s historical monuments, buildings, works of art and historical records; to safeguard and preserve them, and to provide first-aid and repairs when needed”. During the two years it spent in Italy, the division was helped by Italian Superintendents in the hard work of restoring the heavily hit artistic heritage, fighting against time to ensure “first aid and repairs”. This book analyses the job done by the Monuments Officers in the field by exploring in detail their tasks, the effectiveness and limitations of their activities, their relationship with both the Allied military establishment and the Italian authorities, and the budget supplied by the Allied Military Government in Italy.


Autore: Carlotta Coccoli
Pagine 432, cm 21×27, brossura con bandelle, illustrato, anno 2016
Isbn 9788840444536

Volume realizzato in collaborazione con:
American Academy in Rome
e British School at Rome
e il Dipartimento di Ingegneria Civile Ambiente Territorio Architettura Matematica di Brescia

Carlotta Coccoli, architetto, dottore di ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici, specialista in Restauro dei Monumenti, ha insegnato al Politecnico di Milano e presso le Università degli Studi di Padova e di Trento. Attualmente è docente di  “Restauro Architettonico e Laboratorio” all’Università degli Studi di Brescia. Il suo principale tema di ricerca riguarda la protezione del patrimonio culturale in aree di crisi (eventi bellici e disastri naturali). In particolare ha studiato l’organizzazione della “Sottocommissione Monumenti, Belle Arti e Archivi” in Italia e Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale usufruendo di un assegno di ricerca annuale presso l’Università degli Studi di Brescia (2009-2010) e del Canon Foundation in Europe Fellowship presso il Gakushuin Women’s College, Faculty of Intercultural Studies di Tokyo (2010). Nel 2010 è stata Visiting Scholar presso l’American Academy in Rome. Nel 2014, per conto dell’Istituto statunitense e del Deutsches Historisches Institut in Rome, ha organizzato (con Lutz Klinkhammer) il convegno internazionale “Art and War. Destruction and Protection of Italian Heritage, 1943-1945 /Arte e guerra. Protezione e distruzione del patrimonio artistico italiano 1943-1945”.
Abilitata a professore di seconda fascia, settore 08/E2 – Restauro e storia dell’architettura, è autrice di oltre quaranta pubblicazioni scientifiche e presentazioni a congressi nazionali ed internazionali.

Carlotta Coccoli, architect, holds a Ph.D. in Preservation of Architectural Heritage and is a specialist in the restoration of monuments. She was a visiting lecturer at the Polytechnic of Milan and at the Universities of Padua and Trento. She currently teaches “Architectural Restoration and Architectural Restoration Laboratory” at the University of Brescia. Her main field of research is the protection of cultural (mainly architectural) heritage in the event of armed conflict. In particular, she studied the organisation of the “Subcommission for Monuments, Fine Arts and Archives” in Italy and Japan during the Second World War,in her Ph.D. thesis and during two recent fellowships at Italianand Japanese universities.
In 2010 she was Visiting Scholar at the American Academy in Rome. In 2014, on behalf of the American Academy and the Deutsches Historisches Institut in Rome she organised (with Lutz Klinkhammer) the international conference “Art and War. Destruction and Protection of Italian Heritage, 1943-1945 /Arte e guerra. Protezione e distruzione del patrimonio artistico italiano 1943-1945”.
She obtained the National Academic Qualification as Associate Professor, 08/E2 (Restoration and history of architecture). She is the author of more than 40 scholarly publications and conference presentations.


 

Indice /Index

Foreword  Richard Overy
Introduzione
I
ntroduction
Ringraziamenti

Gli Alleati.  La Gran Bretagna e gli Stati Uniti per la protezione del patrimonio culturale nelle zone di guerra
Le soluzioni americane e la risposta inglese: la nascita del Monuments, Fine Arts and Archives
Program  (MFAA Program)
L’istituzione della Sottocommissione Monumenti, Belle Arti e Archivi
Il personale della Sottocommissione Monumenti, Belle Arti e Archivi in Italia

First aid and repairs. l’avanzata alleata nella Penisola e il ruolo degli Ufficiali per i Monumenti
Dallo sbarco in Sicilia alla liberazione di Roma
Sicilia
L’arrivo del primo Consigliere per le Belle Arti e i Monumenti
Le stime dei danni e l’avvio delle riparazioni al patrimonio storico-architettonico
25 ottobre 1943: l’insediamento a Palermo della Sottocommissione Belle Arti e Monumenti
Calabria, Basilicata e Puglia
L’arrivo di Norman Newton e le condizioni dei monumenti nella Regione II
Le province del Regno del Sud e le ispezioni degli esperti alleati
Sardegna
Campania
L’insediamento a Napoli della Sottocommissione Monumenti, Belle Arti e Archivi e la nomina dei nuovi vertici
Le conseguenze della guerra nella regione
I
 danni agli edifici napoletani e l’arrivo degli Ufficiali per i Monumenti
I primi interventi d’urgenza ai monumenti colpiti
La requisizione dei monumenti napoletani e l’intervento del generale Eisenhower
Le iniziative alleate per contrastare i danni causati da bombardamenti e requisizioni
Abruzzi e Molise
L’arrivo degli Ufficiali per i Monumenti al seguito dell’Ottava Armata e le condizioni del patrimonio storico-architettonico
Le difficoltà degli Ufficiali per i Monumenti e il loro avvicendamento nella regione
La collaborazione fra il capitano Fred Maxse e il soprintendente Umberto Chierici
Gli interventi di riparazione agli edifici colpiti
Lazio
“Roma entro Natale”. La distruzione di Montecassino e il dibattito in Gran Bretagna sui bombardamenti delle città artistiche italiane
I danni di guerra al patrimonio monumentale della regione
Le prime ispezioni degli Ufficiali per i Monumenti aggregati alle Armate
L’attività della Sottocommissione Monumenti, Belle Arti e Archivi nella Regione IV
Il caso di Roma: dal bombardamento di San Lorenzo (19 luglio 1943) alla liberazione della città (4 giugno 1944)
L’attività della Sottocommissione Monumenti, Belle Arti e Archivi nella capitale italiana
Il ritorno a Roma della Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti

L’Italia centrale fino allo sfondamento della Linea Gotica
Umbria
I danni bellici al patrimonio architettonico
Gli Ufficiali per i Monumenti nella regione
Gli esperti alleati e la definizione delle priorità di intervento
Ottobre 1944: l’avvio della fase di riparazione dei danni
I primi finanziamenti alleati e il ritorno dei pieni poteri alla Soprintendenza italiana
Toscana
La protezione del patrimonio artistico dalle offese della guerra aerea
L’arrivo degli Ufficiali per i Monumenti al seguito delle Armate
Firenze e la distruzione dei ponti sull’Arno
Agosto-settembre 1944: Firenze nei primi due mesi dalla liberazione
Pisa e le sorti del Camposanto monumentale
Le condizioni di Livorno e Lucca e il ruolo degli Ufficiali per i Monumenti
Ottobre-dicembre 1944: i primi interventi di riparazione
La Toscana nell’inverno 1944-45
Le modalità di finanziamento delle riparazioni
M
aggio 1945: la riconsegna al governo italiano della piena autonomia in materia di tutela monumentale
Le Marche
La Soprintendenza ai Monumenti e la protezione dei monumenti anconetani
Gli Ufficiali per i Monumenti ad Ancona e il “Programma generale di riparazione”
La “situazione monumentale” nelle province marchigiane e l’avvio degli interventi di remissione dei danni
L’avvicendamento degli Ufficiali per i Monumenti nella regione
La “guerra delle macerie” ad Ancona
Le difficoltà nei finanziamenti per le riparazioni ai monumenti nazionali fino al congedo degli Ufficiali per i Monumenti dalle Marche

L’Italia settentrionale dopo la Liberazione
Emilia Romagna
Le sorti del patrimonio artistico di Rimini e l’arrivo degli Ufficiali per i Monumenti in Romagna
La “Commissione di Lavagnino” e le prime indicazioni sul restauro del Tempio Malatestiano
Ravenna “città aperta”: gli Ufficiali per i Monumenti nella capitale bizantina
L’Emilia dopo il 25 aprile 1945
Gli Ufficiali per i Monumenti a Bologna. Una permanenza breve
Modena, Ferrara e Parma: i danni di guerra e l’attività degli Ufficiali per i Monumenti
Liguria
“Preferirei che bruciasse casa mia”: i danni ai monumenti liguri
L’arrivo degli Ufficiali per i Monumenti: le iniziative della Soprintendenza e i finanziamenti alleati
L’Ufficiale Regionale per i Monumenti lascia la Liguria
Piemonte e Valle d’Aosta
Torino all’arrivo degli Alleati
La vicenda di piazza San Carlo a Torino
Approvazione, finanziamento, avvio dei lavori di riparazione: l’attività dell’Ufficiale per i Monumenti nella regione
Lombardia
Prima della Liberazione: “l’apocalissi della Milano artistico-monumentale” e gli interventi di riparazione d’emergenza
“Il patrimonio artistico bresciano distrutto dalle bombe dei ‘liberatori’”. I danni ai monumenti della Leonessa d’Italia
I guasti al patrimonio monumentale mantovano e l’arrivo degli Ufficiali per i Monumenti nella Lombardia orientale
“La situazione generale di Brescia è buona”: gli Alleati e il patrimonio artistico bresciano
Maggio 1945: gli Ufficiali per i Monumenti a Milano
Il Comitato per la Protezione delle Cose d’Arte del CLNAI e l’epurazione dei funzionari delle Belle Arti ex fascisti
La riparazione dei monumenti lombardi e il lento congedo degli Ufficiali per i Monumenti
Milano e i rischi della speculazione edilizia: il punto di vista alleato
Veneto, Trentino Alto Adige e  Friuli
L’arrivo degli Ufficiali per i Monumenti nell’Italia nordorientale
L’attività degli Ufficiali per i Monumenti nella regione
L’ufficio padovano della Sottocommissione tra attività istruttoria e ispettiva
Il trasferimento in Austria degli Ufficiali per i Monumenti
Venezia Giulia
Le condizioni dei monumenti nella “zona A” e il ruolo dell’ufficio padovano della Sottocommissione Monumenti, Belle Arti e Archivi
Dicembre 1945: la conclusione dell’esperienza della Sottocommissione Monumenti, Belle Arti e Archivi in Italia e l’avvio della fase di ricostruzione postbellica

Abbreviazioni archivistiche

Documenti

Abbreviazioni bibliografiche

Indice dei nomi

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