Le fotografie di Giovanni Rodella
Prefazione di Luciano Artusi
Il Calcio Storico Fiorentino, detto anche calcio “in livrea” o “in costume”, riecheggia l’antico gioco che i latini chiamavano harpastum. Nel Quattrocento a Firenze veniva giocato a carnevale in inverni particolarmente rigidi sul fiume Arno ghiacciato. Da secoli si celebra come tradizione popolare, e da cento anni a inizio estate, con la finale il 24 giugno, festa di S. Giovanni patrono di Firenze. La competizione tra i quattro Quartieri fiorentini (preceduta da una spettacolare sfilata dei costumi storici e dei gonfaloni) si svolge nella suggestiva piazza Santa Croce, ma è stata per decenni nelle principali piazze storiche fiorentine. Il calcio storico vede i Quartieri individuati con colori: gli Azzurri, i Verdi, i Rossi, i Bianchi. I fiorentini si identificano con il proprio Quartiere e l’orgoglio dell’appartenenza si mostra soprattutto nella fisicità del gioco e nella faticosa ricerca di raggiungere la “caccia” (il goal) che passa però spesso dal durissimo scontro con gli avversari, in una versione accentuata del rugby che però alla fine garantisce non solo la coesione dei sentimenti ma anche la soddisfazione di rappresentare Firenze fuori dagli schemi e dalle riverenze tipiche delle Corti nobili familiari.
The Calcio Storico Fiorentino, also known as “football in livery” or “in costume,” harks back to the ancient game the Latins called harpastum. In 15th-century Florence, it was played during Carnival, during particularly harsh winters on the frozen Arno River. It has been celebrated as a popular tradition for centuries, and for the past century it has been held at the beginning of summer, with the final on June 24th, the feast of St. John, the patron saint of Florence. The competition between the four Florentine neighborhoods (preceded by a spectacular parade of historical costumes and banners) takes place in the picturesque Piazza Santa Croce, but for decades has been held in Florence’s main historic squares. The neighborhoods are identified by colors in the calcio storico: Azzurri (Blues), Verdi (Greens), Rossi (Reds), and Bianchi (Whites). Florentines identify with their neighborhood, and the pride of belonging is shown above all in the physicality of the game and the strenuous pursuit of achieving the “caccia” (the goal), which however often involves a very tough clash with the opponents, in a heightened version of rugby that ultimately guarantees not only the cohesion of feelings but also the satisfaction of representing Florence outside the patterns and reverence typical of noble family courts.
Giovanni Rodella, fotografo professionista, mantovano di origine, vive a Firenze dal 1985. Ha lavorato nell’ambito dei Beni Culturali e ha realizzato numerosi cataloghi sul turismo, guide di città, regioni e tradizioni storiche. Le sue fotografie sono pubblicate in libri e riviste. Si distingue in particolare nell’editoria LGBT+. Ha esposto a Firenze, Ferrara, Milano, Bologna, Roma, Cagliari e Noto con mostre personali. Con Nardini Editore ha pubblicato Come eravamo, reportage fotografico sugli eventi del movimento omosessuale italiano degli anni Settanta e Ottanta.
Giovanni Rodella, a professional photographer originally from Mantua, has lived in Florence since 1985. He has worked in the field of cultural heritage and has produced numerous tourism catalogs, city, regional, and historical tradition guides. His photographs have been published in books and magazines. He is particularly well-known in LGBT+ publishing. He has exhibited in solo shows in Florence, Ferrara, Milan, Bologna, Rome, Cagliari, and Noto. Nardini Editore published Come eravamo, a photographic reportage on the events of the Italian gay movement in the 1970s and 1980s.



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