A Book about Conservation of Fair-Faced Concrete

Conservazione del Calcestruzzo a vista – Conservation of Fair-Faced Concrete

This anthology of case studies is part of the resarch project Critical Encyclopaedia of Restoration and Reus of 20th-century Architecture, funded by the Swiss University conference (SUC) and conducted between 2009 to 2012 in collaboration with the Architecture Academy of Università della Svizzera Italiana, the Lausanne Polytechnic, the Zurich Polytechnic and the Istituto Materiali e Costruzioni IMC of SUPSI of Lugano. The work of Paola Piffaretti had the objective to gather emblematic examples of conservation and restoration projects for buildings in far-face concrete, already completed or still in progress, and to make this precious anthology available to designers, engineers and architects, researchers, restorers, students and all those peple who as owners or administrators of 20th-century architectural resources have to come to terms with the definition of interention criteria and operative choices

Questa raccolta di casi studio nasce all’interno del progetto di ricerca Enciclopedia critica per il restauro e il riuso dell’architettura del XX secolo, finanziato dalla Conferenza Universitaria Svizzera (CUS) e svolto dal 2009 al 2012 dall’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera Italiana, dai Politecnici di Losanna e Zurigo e dall’Istituto Materiali e Costruzioni IMC della SUPSI di Lugano. Il lavoro di Paola Piffaretti ha avuto l’obiettivo di raccogliere esempi significativi di interventi di conservazione di edifici in calcestruzzo a vista, già realizzati o ancora in corso, e di mettere questa preziosa raccolta a disposizione di ingegneri, architetti, restauratori, studenti, ricercatori, proprietari o gestori di beni dell’architettura del XX secolo, che devono confrontarsi con la messa a punto di criteri di intervento e scelte operative.

Author/Autore: Paola Piffaretti; A cura di/Edited by: Giacinta Jean
Pagine/Pages 208, brossura con bandelle/paperback, cm 21×29,4, allustrato a colori/Illustrated, anno/year 2018
Collana Atlanti della Conservazione del Patrimonio Culturale. Series Atlases of Conservation of Cultural Heritage

A Medici in Love. Life and Death in Renaissance Florence

A Medici in Love. Life and Death in Renaissance Florence

Francesco I de’ Medici had only two passions in life: alchemy and Bianca Cappello. Which of the two was more precious to him is difficult to say, but what is certain is that both led to his death. The first son of Cosimo I de’ Medici, Grand Duke of Tuscany, Francesco inherited the title and the political entity, but he was unable to govern it effectively.

Not having his father’s personality and charisma nor his volition, Francesco spent much of his time in his laboratories surrounded by scholars and collaborators who guided him toward excellence in various arts but not in politics. In addition, he was blinded by passion for a shrewd and determined woman who he eventually married against the advice of his family. In the space of a single generation, the empire Cosimo I had built for his family and his city risked ruin and Francesco’s younger brother, Ferdinando, was unwilling to stand by and watch.

Francesco and Bianca’s sudden death in 1587 is a mystery still today — not even modern science has been able to solve the enigma — with Ferdinando, successor to the title of Grand Duke, as the primary and only suspect. This illustrated work of narrative nonfiction tells the story of men and women in Renaissance Italy driven by passion and greed, duty and desire,tradition and self-determination.

The Author. Stefano Corazzini was born in the Tuscan town of Grosseto and holds a degree from the University of Florence in architecture. For years he’s worked at Palazzo Vecchio in Florence as a cultural mediator and, thanks to this role, has had the privilege of getting to know Francesco I intimately through his private Studiolo and other treasures housed in the emblematic palace. Encouraged by visitors to the historic seat of the local government, he decided to share this intricate and passionate story of Francesco I de’ Medici’s life and death.

Archeologia industriale e conservazione: gli opifici idraulici della Valle Sabbia

Archeologia industriale e conservazione: gli opifici idraulici della Valle Sabbia

Per gli interessati all’archeologia industriale e al paesaggio, Nardini Editore pubblica, nella collana Restauro Quaderni, un nuovo volume, curato da un gruppo di esperti dell’Università di Brescia che ne ha curato la mappatura e lo studio, tratta della valorizzazione degli opifici idraulici in alcuni comuni della Valle Sabbia.

Ciò che rimane degli opifici idraulici, luogo della produzione che ha più caratterizzato il sistema economico della valle, non è sempre facilmente riconoscibile. Alcuni edifici sono stati recuperati, conservando sia la struttura sia parti delle macchine e alcune delle opere idrauliche che servivano per alimentarli. In molti altri casi sono rimaste solo porzioni di muri, pietre sagomate, qualche frammento di opera idraulica. Cionondimeno è proprio con la documentazione, l’analisi e la comprensione delle tracce lasciate dalla decadenza degli opifici, tracce di edifici e di canali abbandonati nei boschi, e delle rimanenze delle soglie delle traverse, dei gargami delle paratoie, degli sfioratori disseminati sul territorio, che si restituisce l’eco dell’epoca in cui quelle reti di servizi, collegate all’industria metallurgica locale, segnavano profondamente il territorio. Riconoscere e riconnettere queste tracce ci permette di riannodare i fili che sussistono tra il paesaggio e la sua antropogenesi.

– Tessere (di) paesaggio
– Notazioni sullo sviluppo della siderurgia in Valle Sabbia
– Opifici idraulici e opere idrauliche in Valle Sabbia
– Conservare l’archeologia industriale
– I sistemi di opifici idraulici della Valle Sabbia: opere idrauliche e manufatti edilizi
– I Comuni di Agnosine, Bione, Capovalle, Casto, Mura, Lavenone, Idro, Odolo, Pertica Alta, Pertica Bassa, Anfo, Provaglio Val Sabbia
– Criteri per la conservazione di opifici idraulici e delle opere idrauliche
– Indicazioni per gli interventi

La fotografia. Prevenzione, conservazione e restauro

La fotografia. Prevenzione, conservazione e restauro

Un numero ampio di restauratori e studiosi della fotografia affrontano la cultura materiale e gli aspetti di prevenzione, conservazione e restauro dei maggiori processi fotografici e cinematografici, dai dagherrotipi alle tecniche argentiche, da quelle non argentiche alle stampe digitali. I beni fotografici e cinematografici, così come tutti i beni culturali, necessitano di azioni di tutela, conservazione e restauro. Nell’ambito specifico, oltre al deterioramento fisico, chimico e biologico, interviene sempre di più l’obsolescenza tecnologica a complicarne conoscenza e accesso. i saggi contenuti in questo volume approfondiscono gli aspetti storici e tecnologici come base per una discussione metodologica sulla materialità del beni, prima e dopo il restauro, evidenziando le criticità specifiche di ogni forma di deterioramento ed esaminando le pratiche di intervento adottate per ciascuno dei maggiori procedimenti, dalle origini al digitale. L’ultima sezione è, infine, dedicata alla gestione delle emergenze.

a cura di Barbara Cattaneo
242 pagine, illustrato a colori
Formato 17×24 cm, brossura
Isbn: 9788840442242

Ermentini: intervista all’autore del Segreto della Carezza

Ermentini: intervista all'autore del Segreto della Carezza

Ermentini: Cura del territorio, con timidezza e umiltà. Investire sulla vocazione all’immaginazione degli architetti
(Pubblicato: PPAN. The Brief)

Marco Ermentini, una delle anime del gruppo 124 al fianco di Renzo Piano, da anni si occupa del tema dell’emergenza e la parola “rammendo”, che lui stesso aveva proposto, è diventata il cuore del messaggio trasmesso dal team guidato dall’architetto-senatore. Affrontando le questioni legate alle periferie, e poi alla ricostruzione post-sisma, anche con un impegno nel progetto Casa Italia – per promuovere la sicurezza degli edifici contro il rischio sismico e non solo – la parola chiave è stata sempre quella della “cura”, della prevenzione attenta e intelligente del territorio.

Ermentini vive e lavora a Crema, in una delle aree più colpite dal Covid-19. Quale lettura del territorio e della comunità, con gli occhi di un architetto?
La Lombardia è un caso emblematico. Al di là di questo momento drammatico per tutti, se ci soffermiamo a osservare cosa è accaduto nel recente passato nelle nostre città, nel nostro paesaggio, pensandoci bene il disastro davanti ai nostri occhi è spesso proprio un problema di mancanza di cura, d’incuria, di disamore. C’è un abitare indifferente alle cose e agli altri che si è stratificato negli anni. Il problema del nostro tempo è proprio l’insufficienza del sentire.

E la cura è un atteggiamento indispensabile, soprattutto ora, e vuole dire prendersi a cuore, preoccuparsi, dedicarsi a qualcosa, avere premura, prestare attenzione. C’è una cura che ripara. Dove sono presenti le ferite, negli edifici, nelle periferie e nel territorio, le tecniche di cura continua, assidua, attenta e intelligente possono costituire una vera e propria azione di rammendo che ripara.

Guardando al domani, che ruolo avranno gli architetti?
Sono convinto che, nonostante il cupo presente, ci siano molti indizi del nuovo corso: il progettista da guaritore miracoloso e frettoloso diviene curatore attento e paziente. Certo, negli ultimi anni questa figura è venuta meno, è stata relegata al ruolo di truccatore, di abile stilista che si occupa della pelle, della cosmetica, degli edifici quando ormai tutto è stato deciso. È un peccato perché in realtà, il ruolo dell’architetto è fondamentale nella società e lo sarà sempre di più, si tratta di un compito di regia importantissimo: la sua capacità di sintesi delle diverse discipline è l’unica che possa garantire ottimi risultati nell’intervento sul territorio, la sua vocazione all’immaginazione permette di prefigurare scenari alternativi per il futuro, la sua attività multiforme che coordina gli aspetti tecnici e umanistici è essenziale per favorire la vita dell’uomo sulla Terra. 

Come trasformare quindi la crisi in opportunità?
I grandi progettisti sono stati dei visionari concreti e si sono spesso occupati di emergenze. Forse l’esempio più interessante è quello di Jean Prouvè che dal 1935 ha creato dei prototipi e nel ‘54 ha brevettato e costruito un piccolo capolavoro: la casa prefabbricata di 57 mq che si monta in due persone in sole sette ore. Il progetto di Carlo Ratti e Italo Rota e specialmente l’esempio di modulartaskforce sono di grande interesse e potrebbero risolvere molti casi. Per ora in Lombardia (fatto salvo per il progetto di riconversione della fiera di Milano in ospedale, ndr) si montano le tende da campo, bene ma sarebbe opportuno studiare delle soluzioni migliori. Certo, sarebbe ancora meglio che le crisi non venissero e che fossimo capaci di cambiare nel tempo ordinario.

Post-Covid, anche per l’architettura non sarà tutto come prima..
Viviamo in un tempo straordinario di cambiamenti. Il più trascurato degli oggetti comuni del nostro pensiero da almeno un secolo è il mondo. È giunto il tempo di conoscere il mondo comprendendo che non siamo più i soli a parlare o a scrivere: tutte le cose del mondo lo fanno. Non siamo più al centro dell’universo, l’uomo e il mondo sono fatti della stessa carne e questa emergenza virale lo fa capire proprio tutti i giorni. Così anche l’architettura non può più essere la stessa di prima, necessita una grande svolta che la trasformi da parassita a simbionte della terra e che la riconduca a un lavoro per la vita e non a una produzione d’immagini da pubblicare.

Ermentini ha da poco pubblicato con Nardini Editore “Il segreto della carezza, ovvero ideario di restauro timido”. Perchè la timidezza?
L’umanità diviene umana quando inventa la timidezza e l’umiltà, virtù positive che ci fanno riscoprire che siamo parte della biosfera, condividendo con tutti gli altri viventi la responsabilità verso ciò che vive.

I leganti nell’arte contemporanea. Sfoglialo in anteprima

I leganti nell'arte contemporanea. Sfoglialo in anteprima

Che colori hanno usato Jackson Pollock, Frank Stella e Roy Lichtenstein? con quale resina Burri ha realizzato i famosi cretti? Cos’era la misteriosa Membranite? I colori acrilici sono nati per caso? Come si restaura l’arte contemporanea realizzata con resine sintetiche?

Il libro affronta l’introduzione delle resine nel mondo della produzione dell’arte contemporanea. Per estensione oggi si definiscono spesso acrilici tutti i dipinti realizzati con resine sintetiche, ma in realtà gli acrilici non costituiscono la loro totalità. I leganti sintetici hanno affiancato il classico olio nei cataloghi dei prodotti di belle arti a partire dalla fine degli anni Cinquanta, ma il loro utilizzo risale addirittura agli anni Trenta, anche se con modalità artigianali e occasionali. Si illustra il percorso che ha portato allo sviluppo di queste tecniche pittoriche, che ha radici nell’Ottocento con la nascita dei colori industriali. Vengono descritte la natura dei leganti sintetici, le formulazioni a solvente e all’acqua, le cause di degrado e le problematiche del restauro come la pulitura e il consolidamento. Infine si descrivono le tecniche diagnostiche utilizzate per la loro identificazione.

Pagine 144, cm. 15×21, illustrato in bianconero e a colori, copertina in brossura con bandelle. Marzo 2020
Collana: Arte e Restauro/Manuali

Sfoglialo in anteprima e consulta l’indice alla pagina
https://www.nardinieditore.it/prodotto/leganti-arte-contemporanea/

Chemistry for Restoration. Painting and Restoration Materials

Chemistry for Restoration. Painting and Restoration Materials

We consider the production of a specific book, Chemistry for Restoration, addressing all general and applied issues of chemistry, the “alien” scientific discipline primarily involved in conservation, instrumental in collecting and organising the many experiences and advancements that during recent decades have often been accumulated in a disorganised manner. Of course this book is also useful in addressing educational and training needs. Today, schools of conservation and restoration are present all over the world. Young students who choose this type of professional activity should be trained, from the very beginning, within the typical interdisciplinary environment that characterizes the conservation of cultural heritage. This chemistry book dedicated to conservation and restoration aims at communicating and transferring to this field specifically addressed and targeted notions and concepts, without losing sight of a high scientific level…

Authors: Mauro Matteini, Rocco Mazzeo, Arcangelo Moles
Pages 372, paperback, cm 17×24, illustrations in black and white, 20 color plates, year 2016
Isbn/Ean code: 9788840444505

For more information and contents:

https://www.nardinieditore.it/wp-admin/customize.php?url=https://www.nardinieditore.it/prodotto/spostamenti-prose-e-racconti/&autofocus%5Bsection%5D=product-page

Il cantiere di restauro dell’architettura moderna. Teoria e prassi

Perché e come restaurare un’architettura moderna? Dalla tutela alla progettazione per approdare al cantiere con il supporto delle più nuove tecnologie disponibili nel settore.
Una panoramica sulle questioni di identificazione e tutela del patrimonio dell’ultimo secolo, con alcuni illustri casi studio, contributi tecnici che approfondiscono la conoscenza dei materiali del ‘900 e le modalità di diagnostica per lo stato di conservazione e le problematiche strutturali degli edifici. Tecnologie di rilievo e cantiere e utilizzo di nuove tecniche per conservare le superfici, consolidare le strutture e operare per il loro adeguamento sismico cono alcune delle tematiche che il volume illustra con un ricco corredo di immagini tratte da numerosissimi cantieri.

Dal 25 marzo entra in vigore la nuova disciplina del prezzo dei libri. E cambiano le regole sugli sconti.

legge prezzo libri

Dal 25 marzo 2020 entrerà in vigore la legge di riforma contenente “Disposizioni per la promozione e il sostegno alla lettura” che modificano la legge n. 128/2011 sulla disciplina del prezzo dei libri (“Legge Levi”). In base alle nuove disposizioni, il prezzo dei libri cartacei potrà essere oggetto di sconto fino a un massimo del 5% del prezzo di copertina (lo sconto massimo precedente era fissato al 15%).
Tale regola non si applica sui titoli di altri editori presenti nella sezione Bookstore e pubblicati da oltre venti mesi e sui quali applicheremo uno sconto del 15% sul prezzo di copertina.

Ricordiamo che la nuova legge è stata fortemente voluta dalle librerie indipendenti e dai piccoli editori perché mette finalmente fine alla politica dei “finti sconti” praticata su prezzi gonfiati artificialmente dai grandi gruppi editoriali e distributivi. Una situazione che ha messo in ginocchio tutte le piccole realtà del settore incapaci messe finora nell’incapacità di competere. Siamo certi che, come è già avvenuto altrove, la nuova situazione non potrà che riflettersi a vantaggio anche degli acquirenti che vedranno probabilmente scendere il prezzo di copertina dei libri e potranno avvalersi di un mercato meno drogato e più trasparente.

Bioarchitettura. Appunti per una città sostenibile

Bioarchitettura. Appunti per una città sostenibile

Bioarchitettura… La salvezza delle città, in crisi d’identità, può essere immaginata solo avviando un radicale processo di riconversione ecologica.
(Sergio Lironi)

Nardini Editore, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, sezione di Lucca, pubblica un volume che guarda al futuro e che tratta di un tema ancora aperto che è divenuto centrale nel dibattito culturale: la qualità dello spazio urbano come importante motore di socialità, salute e investimenti.

La pubblicazione è curata da a cura di Giulia Bertolucci, Rodolfo Collodi, Maria Grazia Contarini, Stefano Tonelli, INBAR Sezione di Lucca.

INDICE:

Introduzione
(Rodolfo Collodi)

Architettura ed Ecologia una nuova antica unione
(Giulia Bertolucci)

Ambiente abitato, cambiamenti climatici e salute
(Maria Grazia Petronio)

Tradizione, modernità, modernismo. Un perpetuo divenire
(Lucien Steil)

Valore etico, primo e forse unico, di un mondo elastico
(Stefano Tonelli)

Risemantizzare il lavoro per liberare il mondo
(Alessandro Pertosa)

Costruire cittadini capaci di costruire città
(Sergio Los)

Benefici del verde in città
(Margaux D’Afflitto)

Un’idea di città attrattiva e sostenibile
(Sergio Lironi)

Bio-urbanistica: espansione e consumo zero
(Ennio Nonni)

Nuove radici antiche: verso un futuro smart delle città
(Alessandro Rogora)

Tecnologie avanzate per la resilienza dell’architettura e della comunità
(Alessandro Melis, Benedetta Medas)

La direzione futura
(Maria Grazia Contarini)

Appendice:
– Bioarchitettura Lucca
– Note biografiche Autori