Offelia Suite di Luca Cedrola premiato all’International Theater Festival – Actor of Europe

Due importanti riconoscimenti per il teatro italiano all’International Theater Festival – Actor of Europe 2020.


Viola Graziosi in Offelia Suite

A Viola Graziosi è stato assegnato dalla giuria del Festival “Actor of Europe” presieduta da Meto Jovanoski, il premio come miglior attrice 2020, e premio a Luca Cedrola come miglior autore, per la pièce “Offelia Suite”.

Lo spettacolo ha rappresentato l’Italia nella prestigiosa rassegna internazionale ideata da Jordan Plevnes e giunta alla sua diciottesima edizione, la cui cerimonia di premiazione si è svolta il 30 agosto scorso a Resen, in Macedonia, nella splendida cornice di Palazzo Saraj. Un premio che nel corso degli anni è stato attribuito a grandi artisti e personalità del mondo teatrale europeo come Bruce Myers, Marcel Bozonnet, Jacques Lacarrière.

Offelia Suite è prodotto da Tradizione e Turismo – Centro di produzione Teatrale e si avvale dell’adattamento drammaturgico e della regia di Graziano Piazza, delle musiche originali del Maestro Arturo Annecchino, delle elaborazioni sonore di Michele Fiori e dei costumi di Alessandra Giuri.

Luca Cedrola. autore

Lo spettacolo ha debuttato nel luglio 2019 al Festival La Notte dei Poeti in Sardegna. È stato presentato al Festival Quartieri dell’arte di Viterbo e alla Cappella Bonajuto di Catania. Ha fatto parte del cartellone “Il Teatro di Radio3” a cura di Laura Palmieri, e nel febbraio del 2020 è stato ospitato in versione francese all’Istituto di cultura italiana di Parigi. Questa primavera era in programma al Teatro di Villa Torlonia per il Teatro di Roma, e al Teatro Sannazzaro di Napoli. Sospese causa Covid, le repliche saranno riprese nella prossima primavera. L’opera “Offelia” è pubblicata da Nardini Editore nella collana Sottotesto.

Con Ingmar Bergman parte la nuova collana Blow-Up dedicata ai maestri del cinema

Con Ingmar Bergman parte la nuova collana Blow-Up dedicata ai maestri del cinema

Con un titolo dedicato a Ingmar Bergman e alla sua filmografia, Nardini Editore inaugura la collana Blow-up dedicata ai maestri del cinema. La collana vuole essere una lente di ingrandimento sui grandi protagonisti del cinema, per studiare i dettagli e vedere oltre le apparenze.

L’occhio del diavolo è un film di Bergman che è una raffinata variazione ricamata originalmente sulle trame dei due principali e più rivisitati miti occidentali, quelli di Faust e di Don Giovanni. Ma il titolo di questo libro costituisce anche un filo conduttore che percorre tutta la filmografia del regista. Dalle sue radici luterane Bergman indaga infatti l’agone tra divino e diabolico nella vita umana lasciando all’uomo, sempre preda delle sue allucinazioni e dei suoi smarrimenti, poche possibilità di riscatto. Sennonché il “diavolo” è in fondo Bergman stesso, che con il suo occhio scruta questi agoni, queste lotte, “come in uno specchio”, uno specchio nebuloso, offuscato, distorto.

Franco Marucci ha insegnato Letteratura inglese principalmente nell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove è stato professore ordinario per un venticinquennio. Gli otto volumi della sua Storia della letteratura inglese sono stati pubblicati da Le Lettere, Firenze, 2003-2017, e sono disponibili anche in traduzione integrale inglese (Peter Lang, Oxford, 2018-2019). La sua produzione nell’ambito della letteratura inglese comprende anche svariate monografie critiche su singoli autori, saggi, readers e cure, traduzioni, edizioni di testi. Interessato da sempre ai rapporti tra letteratura e arti, ha scritto sulla filmografia completa di Michelangelo Antonioni e su Luchino Visconti, Federico Fellini, Stanley Kubrick, Woody Allen e altri registi, nel suo blog francomarucci.wordpress.com