Arte e Restauro Manuali. Con I leganti nell’arte contemporanea parte la nuova collana Nardini Editore di Restauro e Conservazione

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Arte e Restauro Manuali. Con I leganti nell’arte contemporanea parte la nuova collana Nardini Editore

Con il primo volume scritto da Leonardo Borgioli, I Leganti per l’Arte Contemporanea, nasce ufficialmente la nuova collana di Nardini Editore diretta da Leonardo Borgioli e Alberto Felici e dedicata al mondo del restauro e della conservazione. Una collana che propone studi, esperienze, tecniche ed esempi relativi a specifici interventi di restauro e di conservazione sui beni culturali, per approfondire le conoscenze su trattamenti, materiali e tecniche esecutive. I testi affrontano in maniera concreta le procedure e le tipologie di intervento. Il continuo confronto fra la teoria e la pratica offre, attraverso la descrizione di casi reali, un metodo di studio e di lavoro utile a fornire un’approfondita e puntuale conoscenza delle specifiche tematiche.

Leonardo Borgioli, chimico, ha lavorato come ricercatore in tutti i settori del restauro. Ha messo a punto numerosi formulati oggi utilizzati nei cantieri e nei laboratori. È responsabile dell’ufficio tecnico-scientifico di C.T.S. srl e coordina vari progetti di studio sui materiali per la conservazione, oltre a collaborare con la società di diagnostica R&C Art. Ha pubblicato vari libri sui materiali per l’arte contemporanea e il restauro. Per Nardini Editore, assieme ad Alberto Felici, dirige la collana Arte e Restauro/Manuali. Ha pubblicato per Nardini Editore il volume I Leganti nell’Arte contemporanea.

Alberto Felici è diplomato all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze nel settore Conservazione e Restauro di Pitture murali e Stucchi e laureato in Storia dell’Arte all’Università di Firenze. Dopo una lunga esperienza di interventi di restauro svolti come libero professionista, è stato per molti anni restauratore e docente presso l’Opificio delle Pietre dure. Attualmente collabora con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Firenze, Prato e Pistoia e l’Università SUPSI della Svizzera. Per Nardini Editore ha pubblicato diversi testi, Le impalcature nell’arte e per l’arte, Il Colore Negato e il Colore Ritrovato e Consigli/Tips.

Pistoia, 6/6. A Palazzo Fabroni il volume sull’arte di 14 ospedali

Architettura e arte nei luoghi della salute. Gli ospedali dell'area fiorentina

Mercoledì 6 giugno alle ore 17 nel salone del primo piano di Palazzo Fabroni sarà presentato il volume di Cristina De Benedictis e Esther Diana, Architettura e arte nei luoghi della salute. Gli ospedali dell’area fiorentina, Nardini Editore, 2018.

Dopo i saluti del vicesindaco Anna Maria Celesti, Elena Testaferrata, responsabile dell’unità operativa Musei e Beni Culturali del Comune di Pistoia, introdurrà gli interventi di Maria Cristina Masdea, funzionaria della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e per le province di Pistoia e Prato, e di Claudio Rosati, storico e ricercatore già dirigente del settore musei ed ecomusei della Regione Toscana.

La pubblicazione è stata promossa dal Centro di Documentazione per la Storia dell’Assistenza e della Sanità con il contributo della Regione Toscana.

Il testo raccoglie la storia dei patrimoni artistici di quattordici ospedali della rete fiorentina (compresi anche quelli attualmente dismessi o, addirittura, scomparsi come il Santissima Annunziata di Firenzuola raso al suolo dai tedeschi nel 1943) che vengono ricordati attraverso la loro storia e, soprattutto, attraverso un elenco delle opere artistiche come dipinti e sculture che compongono, ancora oggi, i loro considerevoli patrimoni con un approfondimento storico-critico delle opere di maggiore interesse per autore, tecnica, tipologia e contenuto.

Un capitolo del volume è dedicato all’Ospedale del Ceppo e al suo patrimonio artistico, che risulta attualmente suddiviso in diverse sedi: un importante nucleo di opere, tra le più rilevanti, è esposto fin dal 1930 al Museo Civico di arte antica in Palazzo Comune, a seguito di un atto di deposito; alcune opere sono visibili nel nuovo Museo dello Spedale del Ceppo, inaugurato nel dicembre 2017; una parte molto consistente è ancora custodita nei depositi della Azienda Usl Toscana Centro.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 0573 371817 o consultare il sito web dei Musei Civici: www.musei.comune.pistoia.it.