Pollice verso. Storia di un arazzo. Arte e industria nella Milano di fine Ottocento

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Si legge come un romanzo la ricostruzione storica che Fausta Squatriti ha condotto, consultando archivi pubblici e indagando carte private, sulla famiglia del tessitore Agostino Angioletti, neonato abbandonato al torno di una pia casa per l’infanzia nel 1829 e cresciuto da un tessitore che mise il fanciullo al telaio insegnandogli il mestiere. Angioletti con il proprio lavoro seppe affrancarsi dalla miseria iniziale per entrare nella classe borghese. Ma fu poi suo figlio Angelo a lanciarsi nell’impresa del tutto straordinaria della tessitura, con un modernissimo telaio Jacquard appositamente costruito, di un grande arazzo di 12 mq dedotto da un dipinto dell’accademico Jean Leon Gérôme: quel Pollice verso, allora più famoso de La Gioconda, il cui significato simbolico è ancora oggi presente nella gestualità comune.

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