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Palazzo Strozzi, iniziato nel 1489 da Benedetto da Maiano, è uno dei vertici dell'architettura del Rinascimento e rappresenta un notevole esempio di committenza rinascimentale, in quanto fu voluto da Filippo Strozzi come residenza di famiglia. L'edificio però ha una sua vicenda storica anche non direttamente legata all'utilizzo familiare: infatti Palazzo Strozzi è un centro vivo della cultura fiorentina e ospita illustri istituzioni come il Gabinetto Vieusseux, l'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, l'Istituto di Scienze Umane, Firenze Mostre. "Storica" è anche la vocazione ad ospitare grandi mostre d'arte: dagli anni Cinquanta con la Galleria Strozzina alle importanti esposizioni curate da Firenze Mostre, il Palazzo è stato vissuto come luogo di incontro fra culture, tendenze artistiche, correnti del pensiero e dell'arte anche in considerazione delle istituzioni che sono ospitate. Il lettore, dopo aver letto i contributi legati alla storia architettonica e urbanistica del palazzo, si addentrerà nelle vidende della famiglia Strozzi, antimedicea per eccellenza, ricca di cultura e d'intelligenza quanto poche altre, straordinaria committente d'arte e partecipe di scelte civili significative. Un capitolo apposito illustra i lavori recentemente completati nei sotterranei del palazzo ("La Strozzina"). La presenza del Vieusseux viene raccontata sia nel suo straordinario passato che nella sua importante realtà odierna. Così avviene per l'Istituto di Studi sul Rinascimento e per quelli, di recente istituzione, dedicati agli studi umanistici: si tratta sempre di realtà importantissime internazionalmente, dalla grandi potenzialità, che rispondono alla particolare vocazione del palazzo. Le memorabili esposizioni curate da Firenze Mostre, istituzione che sta per cedere il passo alla Fondazione per la Cultura a cui Firenze affida tanta parte della propria scommessa e proposta per il futuro, sono raccontate sia nella loro qualità che nelle loro vicende organizzative. Il volume si arricchisce poi di un ritrovamento recentissimo e straordinario: la riscoperta, dovuta a Mario Ruffini, di una composizione di Luigi Dallapiccola di argomento strozziano, della cui esistenza si erano perse le tracce. Palazzo Strozzi è il simbolo di una città ricca di un grande passato, che tenta, al di fuori di confronti improponibili, di riscoprire nuove ragioni per il proprio oggi. |