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INTRODUZIONE di Vanni Tiozzo INDICE MANUALE DEL PITTORE RESTAURATORE PROEMIO. INTRODUZIONE. SEZIONE PRIMA. DEL RESTAURO DELLE PITTURE A FRESCO. PARTE PRIMA CAP. I. Del distacco di un dipinto a fresco dal muro, e come si riporta sulla tela. CAP. II. Trasporto di un dipinto a fresco sull’incannicciato. CAP. III. Trasporto di una parete dipinta da un luogo ad un altro, e come vi si adatti. CAP. IV. Come si consolidano gli spanci di un intonaco dipinto a fresco. CAP. V. Modo di ristabilire un intonaco scostato dal muro, quando sia dipinto o ritoccato a secco. CAP. VI. Come si consolida un dipinto in muro che minacciasse, polverizzandosi, di cadere. CAP. VII. Modo di scoprire un’antica pittura a fresco, nascosta sotto il bianco di calce. CAP. VIII. Come si puliscano le pitture a fresco. CAP. IX. Come si stuccano le piccole scrostature delle pitture a fresco, per ritoccarle a secco; e come si rassettano le guaste aureole di rilievo. CAP. X. Come si preparano i grandi pezzi d’intonaco caduti da una pittura murale, per ritoccarli a buon fresco. CAP. XI. Come si ravviva un dipinto a fresco, impallidito, per poi ritoccarlo nelle sue parti svanite. CAP. XII. Come si ritoccano le piccole stuccature. CAP. XIII. Come si ridipingono a buon fresco i grandi pezzi d’intonaco nuovo. CAP. XIV. Velature. CAP. XV. Come si fanno i tratteggi a oro e argento sulle vesti, o su i rilievi finti ed altri ornamenti. CAP. XVI. Del modo di metter l’oro sulle orlature dei dipinti a fresco e sulle aureole rilevate. CAP. XVII. Dei colori usati nel restauro delle pitture a fresco e a secco. CAP. XVIII. Purgazione delle terre colorate minerali o naturali. CAP. XIX. Quali colori richiedono una tempera per essere fissati stabilmente. SEZIONE SECONDA. DEL RESTAURO DELLE PITTURE A TEMPERA. CAP. XX. Come si riatta una grande àncona che ha le asse scollate o curvate, e le piccole tavole imbarcate. CAP. XXI. Modo di spianare e ristabilire le screpolature del colore. CAP. XXII. Come si consolidano delle piccole particelle d’imprimitura a gesso, che minacciano staccarsi dalle tavole. CAP. XXIII. Come si consolidano gli spanci locali dell’ammannitura o imprimitura a gesso, senza che vi sieno spacchi o fessure visibili. CAP. XXIV. Come si consolida una pittura in tavola, quando l’ammannitura a gesso ha perduta la sua forza di coesione per causa di sofferta umidità. CAP. XXV. Delle tavole guaste dai tarli; e come vi si rimedia. CAP. XXVI. Come si riparano i danni che cagionano i nodi delle tavole ai dipinti, e come si estraggono da esse i chiodi ribaditi. CAP. XXVII. Come si tolgono le colature o schizzature di cera, dalla superficie di un dipinto qualunque. CAP. XXVIII. Trasporto di una pittura a tempera dalla tavola sulla tela o sopra nuova tavola. CAP. XXIX. Come si pulisce un dipinto a tempera. CAP. XXX. Modo di pulire patine grasse. CAP. XXXI. Come si ripulisce un dipinto che altra volta sia stato verniciato e restaurato. CAP. XXXII. Come si levano le macchie locali, le colature di una vernice indurita e le brutture fatte dalle mosche. CAP. XXXIII. Come si stuccano le parti mancanti di un dipinto a tempera. CAP. XXXIV. Del dorare e inargentare a bolo. CAP. XXXV. Come si fanno i rilievi di stucco su i piani da dorarsi a bolo. CAP. XXXVI. Del modo di rimettere a nuovo un fondo d’oro tanto guasto che non si possa rassettare. CAP. XXXVII. Come si ornino con stampe le aureole o altre cose dorate a bolo. CAP. XXXVIII. Del dorare e inargentare a mordenti diversi le tavole e le pergamene dipinte a tempera. CAP. XXXIX. Modo di sprosciugare un dipinto a tempera già ripulito, che non abbia bisogno di stuccature nè di molti ritocchi. CAP. XL. Come si vernicia un quadro per dipingervi sopra con colori a tempera. CAP. XLI. Del modo di verniciare un quadro, e come si preparano i colori a vernice o a colla per ritoccare le piccole stuccature. CAP. XLII. Come si ritocca un dipinto a tempera con colori a gomma o a miele. CAP. XLIII. Come si ritocca un dipinto con colori temperati a colla di latte, o a rosso d’uovo. CAP. XLIV. Istruzioni generali sul modo meccanico col quale si ritoccano le pitture a tempera. CAP. XLV. Della patina per armonizzare un quadro stato da imperito restauratore troppo pulito e stonato; e come si toglie il lucido da un dipinto rinfrescato con vernice resinosa. CAP. XLVI. Di altre pratiche per ritoccare e restaurare le pitture a tempera. SEZIONE TERZA. DEL RESTAURO DELLE PITTURE A OLIO. CAP. XLVII. Trasporto di una pittura a olio dalla tavola sulla tela. CAP. XLVIII. Come si rimedia alle tavole guaste dai tarli. CAP. XLIX. Come si consolida una pittura in tavola, quando l’ammannitura a gesso ha perduta la sua forza di coesione. CAP. L. Come si consolidano gli spanci locali di una pittura in tavola. CAP. LI. Come si riattaccano le vessiche o le scaglie di una pittura in rame, in pietra e in tela. CAP. LII. Distacco di una pittura a olio dalla vecchia tela per riportarla in altra nuova. CAP. LIII. Rintelatura comune a doppia tela. CAP. LIV. Dei quadri coperti da una vernice di mastice o da altre resine di eguale durezza. CAP. LV. Dei quadri coperti da un olio seccativo o grasso. CAP. LVI. Dei quadri coperti da una vernice durissima. CAP. LVII. Dei quadri verniciati con colla, o chiara d’uovo. CAP. LVIII. Del modo di pulire i quadri offesi dal fumo. CAP. LIX. Dei quadri offesi dagl’insetti, e di quelli sporcati artificialmente. CAP. LX. Delle muffe. CAP. LXI. Come si cancellano i pezzi ridipinti o ritoccati con tinte a olio. CAP. LXII. Precauzioni generali intorno al ripulimento dei quadri. CAP. LXIII. Come si stuccano le scrostature delle pitture in tavola, in tela, in rame e in pietra. CAP. LXIV. Come si mette l’oro in foglia o in polvere su i quadri a olio. CAP. LXV. Del ritoccare i quadri a olio con colori a tempera. CAP. LXVI. Come si ridipingono o si velano i pezzi mancanti o svaniti di un quadro a olio. CAP. LXVII. Come si preparano i colori a olio per l’uso indicato nel precedente capitolo. CAP. LXVIII. Delle screpolature e come si fuggono. CAP. LXIX. Dell’uso della vernice nei colori a olio. CAP. LXX. Delle velature. CAP. LXXI. Del modo di ritoccare i quadri con colori a vernice. CAP. LXXII. Istruzioni generali sul modo di ritoccare i quadri dipinti a olio. CAP. LXXIII. Come si vernicia un quadro che vuol essere restaurato, e come poi si sprosciuga. CAP. LXXIV. Considerazioni sul restauro del basso commercio, e su i quadri di fabbrica. CAP. LXXV. Dell’azione dell’aria e della luce sugli olii e le resine. CAP. LXXVI. Dello Studio e Laboratorio del pittore-restauratore. CAP. LXXVII. Delle località opportune alla conservazione dei quadri, e dei mezzi che concorrono ad allontanarne il deperimento. APPENDICE I. ~ Al capitolo I. ~ Al Capitolo IV. ~ Al Capitolo VII. PARTE SECONDA DEI MATERIALI PEL RESTAURO DEI DIPINTI A FRESCO, A TEMPERA E AD OLIO. CAP. I. Delle Acque: ~ Acqua distillata. ~ Acqua di calce. ~ Acqua ossigenata. ~ Acqua regia. CAP. II. Delle Liscive e degli Alcali: ~ Delle Liscive. ~ Della Potassa. ~ Della Soda. ~ Dell’Ammoniaca, o alcali volatile. CAP. III. Della Calce e dei Cementi. CAP. IV. Del Gesso, e delle sue diverse preparazioni. CAP. V. Della Magnesia e dell’Allumina: ~ Della Magnesia. ~ Dell’Allumina. CAP. VI. Dell’Argento in conchiglia e in polvere. CAP. VII. Dell’oro in polvere ed in conchiglia. CAP. VIII. Dei Pennelli. CAP. IX. Della Carta da lucidare disegni, pitture e stampe. CAP. X. Dei Pastelli coloriti. CAP. XI. Delle Matite naturali e artificiali. CAP. XII. Del Liquore per fermare i disegni di matite, i pastelli e carbonella. CAP. XIII. Modo per fermare i disegni in carta bianca inglese, o lumeggiati a gessetto sulla francese colorita in pesto. CAP. XIV. Delle Gomme. CAP. XV. Delle Colle: ~ Della Colla forte. ~ Della Colla, o gelatina di limbellucci, volgarmente chiamata di carnicci. ~ Della Colla di pergamena o cartapecora, e di pelle bianca di montone detta da guanti. ~ Della colla di pesce, o ittiocolla. ~ Della Colla di formaggio con calce e del suo uso. ~ Delle Colle simili alle precedenti. ~ Della Colla di fiaschetta con calce. ~ Della Colla cervona. ~ Della colla chinese. ~ Della colla a bocca. ~ Della Colla di farina o di pasta. ~ Della Colla di Fiandra. CAP. XVI. Del Fiele di bue, purificato. CAP. XVII. Delle Tempere: ~ Della Tempera di latte. ~ Della Tempera caseosa. ~ Della Tempera d’uovo. CAP. XVIII. Del Litargirio, e del Sale di Saturno. CAP. XIX. Delle Trementine o Balsami: ~ Della Trementina comune. ~ Della Trementina di copahu, o Balsamo del copaiba. ~ Della Trementina di Venezia. CAP. XX. Delle Resine solide: ~ Della Gomma lacca. ~ Della Sandracca. ~ Del Mastice. ~ Dell’Elemi. ~ Del Dammara. ~ Della Coppale. ~ Dell’Ambra o succino. ~ Della Ragia. CAP. XXI. Degli olii fissi o seccativi, e della Glicerina: ~ Dell’Olio di lino. ~ Dell’Olio di noce. ~ Dell’Olio di papavero. ~ Della Glicerina. CAP. XXII. Degli Olii essenziali o volatili: ~ Dell’Essenza di trementina. ~ Dell’Olio di spigo. ~ Dell’Olio di rosmarino. ~ Dell’Olio di ragia, volgarmente chiamato acqua di ragia. ~ Della Benzina o benzolina. ~ Dell’Olio di sasso, nafta, o petrolio. ~ Della Canfora. ~ Dell’Essenza di finocchio. CAP. XXIII. Della rettificazione degli olii essenziali e degli spiriti: ~ Modo di ottenere lo spirito di vino assoluto. ~ Dell’Etere solforico. CAP. XXIV. Del Luto. CAP. XXV. Dei Mastici. CAP. XXVI. Dei Mordenti: ~ Mordente per dorare sulla pergamena. ~ Del Mordente alla cinese. ~ Del Mordente oleoso. CAP. XXVII. Delle Vernici a spirito: ~ Della Vernice di gomma lacca, simile a quella dei fratelli Soehnée di Parigi. ~ Della Vernice di sandracca. ~ Della Vernice mista per carte o cartoni. ~ Della Vernice per tempere o miniature. ~ Della Vernice comune. ~ Della Vernice di dammara. CAP. XXVIII. Delle Vernici a olio essenziale: ~ Della Vernice d’ambra. ~ Della Vernice di dammara. ~ Della Vernice di mastice. ~ Della Vernice d’olio di abete. ~ Della Vernice di coppale. CAP. XXIX. Della soluzione di gomma elastica, e di guttapercha: ~ Soluzione di guttapercha. CAP. XXX. Delle Vernici ad olio grasso: ~ Della Vernice d’ambra o di succino. ~ Della Vernice di coppale. ~ Della Vernice italiana per le velature. ~ Della Vernice fiamminga. ~ Della Vernice inglese. CAP. XXXI. Dei Seccativi: ~ Del Seccativo di Müller. ~ Del Seccativo di Harlem. ~ Del Seccativo di Courtrai. ~ Del Butirro seccativo. CAP. XXXII. Dell’Inchiostro della China. PARTE TERZA DEI COLORI. Considerazioni generali sui colori propri dei restauri pittorici: ~ 1a Sezione - Colori solidissimi. ~ 2a Sezione - Colori meno solidi. ~ 3a Sezione - Colori poco solidi. ~ 4a Sezione - Colori pochissimo solidi. CAP. I. Colori bianchi: ~ Bianco di calce. ~ Bianco sangiovanni. ~ Bianco santo. ~ Bianco di gusci d’uova, e d’ostriche. ~ Bianco di Spagna, e di creta. ~ Bianco di zinco. ~ Solfato di barite. ~ Calce bianca di stagno. ~ Biacca o cerusa. ~ Biacca per precipitazione. ~ Bianco di piombo. CAP. II. Colori gialli e aranciati: ~ Ocre gialle chiare e scure, volgarmente chiamate terre gialle. ~ Ocra gialla artificiale o giallo di Marte. ~ Giallo Mérimée. ~ Giallo di Napoli. ~ Giallo inglese o giallo minerale. ~ Giallo minerale color di paglia. ~ Giallo di cromo, o cromato di piombo. ~ Giallo di cromo color citrino. ~ Giallo di cromo color giunchiglia. ~ Giallo di Colonia. ~ Ioduro di piombo. ~ Massicotto. ~ Cromato di zinco. ~ Cromato di barite. ~ Giallo di cadmio. ~ Orpimento. ~ Lacca gialla di guado. ~ Lacca gialla scura. ~ Giallo d’India. ~ Gomma-gutta. CAP. III. Colori rossi naturali: ~ Terre rosse naturali. ~ Terre gialle abbruciate. ~ Bolo d’Armenia. ~ Colcotar o rosso d’Inghilterra. ~ Rosso bruno. ~ Croco di Marte rosso. ~ Minio. ~ Scarlatto di piombo. ~ Rosso aranciato minerale. ~ Rosso di cromo. ~ Cinabro di miniera, e cinabro artificiale. ~ Solfuro d’antimonio. ~ Rosa di cobalto. ~ Arseniato di cobalto. ~ Cromato d’argento color porpora. ~ Sottocromato di rame. ~ Lacca di robbia. ~ Carminio di robbia. ~ Carminio di cocciniglia. ~ Lacca carminata, o lacca fiorentina. ~ Cocciniglia ammoniacale. ~ Lacca di chermes. ~ Lacca di fernambucco. ~ Lacca rossa di verzino, detta colombina, o di Venezia. ~ Rosso di cartamo. ~ Rosso indiano. ~ Porpora di Cassio. ~ Ossido violetto di ferro. ~ Vitriolo calcinato. ~ Violetto di amatista. ~ Sangue di drago. ~ Lacche violette. CAP. IV. Colori bruni: ~ Terra d’ombra. ~ Bruno di manganese. ~ Bitume di Giudea, o asfalto. ~ Terra di Colonia o di Cassel. ~ Bruno Vandick. ~ Bruno dorato. ~ Bruno di Prussia. ~ Bruno d’indaco. ~ Bruno d’ulmina. ~ Lacca bruna. CAP. V. Colori neri: ~ Nero di carbone di schisto. ~ Nero di cromato di rame. ~ Nero-ebano. ~ Nero di persico. ~ Nero di vite. ~ Nero di sughero. ~ Nero di faggio. ~ Nero di feccia o di Francoforte. ~ Nero d’Alemagna. ~ Nero di fumo di resina. ~ Nero di fumo di lampada. ~ Nero di carta. ~ Nero d’ossa. ~ Nero d’avorio. ~ Nero di tartaruga di mare. ~ Nero di candela. CAP. VI. Colori azzurri: ~ Azzurro di lapislazuli, volgarmente chiamato oltremare. ~ Come si riconoscono le adulterazioni dell’oltremare. ~ Oltremare artificiale, o guimet. ~ Oltremare di cobalto. ~ Blù di cobalto o blù Thénard. ~ Azzurro di smalto. ~ Blù egiziano, impiegato dagli antichi pittori. ~ Blù di montagna o ceneri azzurre. ~ Azzurro della Magna. ~ Azzurro di Berlino o blù di Prussia. ~ Blù minerale. ~ Lacca d’indaco. CAP. VII. Colori Verdi: ~ Terra verde di Verona. ~ Malachite, o verde naturale di montagna. ~ Verde di cobalto, o di Rinnman. ~ Verde di cromo. ~ Verde Milory. ~ Verde di Mittis. ~ Verde Paolo Veronese. ~ Verde di Schweinfurt. ~ Lacca verde. APPENDICE II alla Parte Prima del Manuale: Del modo di ravvivare la vernice nelle pitture a olio. APPENDICE III: Di un antico restauratore fiorentino di pitture a fresco. CATALOGO delle opere citate nel Manuale. |